giovedì 18 marzo 2010

Processo breve

Vedetelo... vedetelo in faccia... vedetelo da vicino il processo breve. Attenzione, è meno banale di quanto noi stessi non immaginiamo... Il processo breve l'hanno fatto l'altro giorno alla Camera dei Deputati quando hanno stracciato l'articolo 18 dello statuto dei diritti dei lavoratori. È talmenteh... è talmente breve per un lavoratore ingiustamente licenziato, che il processo non c'è più. Hanno fatto sparire il giudice, hanno sabotato l'idea che un lavoratore debba essere tutelato quando la prepotenza e l'arroganza di un padrone mettono in discussione il diritto suo di alzare un dito e di dire: «Signor padrone, in questa fabbrica si muore di amianto! In questa fabbrica viene violato il diritto fondamentale alla vita!» Ecco il processo breve. E anche per i migranti... anche per i migranti c'è il processo breve. È talmente breve che è contenuto nell'equazione berlusconiana che dice: immigrazione uguale criminalità. Come vedete non c'è neanche bisogno di fare il processo: la povertà è colpevole per definizione, e la ricchezza è innocente per ontologia. Ma che vergogna! Ma che modernità medievale è questa!

Nichi Vendola; comizio di Roma, piazza del Popolo, 13 marzo 2010

2 commenti:

Eleonora ha detto...

Thanos grazie.

Io c'ero in piazza Sabato, e rileggere queste parole qui adesso mi ha emozionato come quel giorno.

Grazie Thanos.

Θάνος Δ. ha detto...

Non so cosa dirti: sei fortunata di aver visto/vissuto questa giornata oppure sei sfortunata di vivere nell'Italia di oggi?
Ma io spero che domani sarà migliore per voi, anche perché è il mio sogno: vivere in Italia.

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