domenica 19 luglio 2009

Aide-toi et le ciel t'aidera…

Uno dal quale mi fermavo a fare due chiacchiere era Said Ali, un musulmano magro e spettinato, con un calorosissimo sorriso. Riparava orologi in un piccolo buco nel muro a cui aveva dato il nome Un milione di Tic-Tac.
La vita era stata dura con Said Ali, ma lui non gliene voleva. 1 suoi due figli erano improvvisamente diventati schizofrenici, e né maghi né medici erano riusciti a farei nulla, tranne rendere Said Ali ancora un po' più povero di prima. La moglie si disperava per quella disgrazia e passava ore della giornata a pregare Allah perché li facesse guarire. Anche Said Ali era un devoto musulmano e non mancava nessuna delle cinque preghiere giornaliere, ma sulla questione dei figli non era d'accordo con lei.
«Non si può chiedere ad Allah di intervenire nelle faccende umane. Quando io ho da riparare un orologio posso pregare quanto voglio. Lui non può fare il mio lavoro per me. Ha già fatto tanto: mi ha dato gli occhi, gli orecchi, le mani, la mente. Le riparazioni almeno le debbo fare io», diceva.

Un altro giro di giostra.
Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo
Tiziano Terzani

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