mercoledì 8 luglio 2009

"Chiedere di non dare pubblicità è illiberale"

Riuniti su Facebook si tassano un euro ciascuno per pubblicare una lettera aperta
Chiedono l'attenzione dei G8: "Antidemocratico l'invito del premier agli industriali"

I lettori comprano una pagina su Repubblica

"Chiedere di non dare pubblicità è illiberale"

ROMA - Un euro a testa per pubblicare su Repubblica una lettera aperta contro Berlusconi e l'invito che il premier lancia agli industriali di non comprare pubblicità sui "giornali catastrofisti". Riuniti sulla piazza virtuale di Facebook, un gruppo di "liberi cittadini" hanno aquistato sull'edizione odierna del quotidiano uno spazio per informare i Grandi del mondo convenuti al G8 dell'Aquila di quello che succede in Italia: "Fatelo sapere, non lasciateci soli!".
Si firmano "un gruppo di liberi cittadini di diversi orientamento politici". Dichiarano che le parole di Berlusconi pronunciate davanti ai giovani di Confindustria, è "un indegno attacco alla libertà di stampa". A Santa Margherita Ligure, quel primo Giugno, Berlusconi disse: "Non date pubblicità ai media disfattisti".
Ma raccontare la verità sulla crisi economica non è "disfattismo": "Riteniamo inaccettabile questa forma di pressione", scrivono i firmatari dell'appello. "E' un comportamento che richiama forme di governo tipicamente non democratiche. Ci rivolgiamo a coloro che credono che questa ingerenza sia indegna e illiberale", proseguono.
In testa alla pubblicità trascivono l'articolo 21 della Costituzione sulla libertà di stampa e la frase contestata pronunciata da Berlusconi. Quindi concludono: "Non contestiamo il governo, ma la forma e la sostanza di chi lo presiede. Siamo preoccupati per la progressiva perdita di libertà di stampa".

From
La Repubblica

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